Il Decreto

Lo scorso 24 giugno è entrato in vigore il provvedimento (UE) 2017/2398 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2017, che modifica la direttiva 2004/37/CE del Consiglio, relativa alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro. (20G00062)

Il nuovo decreto ha lo scopo di adeguare le norme per la corretta sorveglianza sanitaria dei lavoratori contro i rischi derivanti dall’esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni durante le proprie mansioni lavorative, alle disposizioni europee.

Novità

Le principali novità interessano l’autorità nazionale responsabile della sorveglianza sanitaria, la quale avrà facoltà di proseguire la sorveglianza per tutto il tempo necessario successivo all’eventuale esposizione, facendosi garante della salvaguardia della salute dei lavoratori.

Inoltre, una nuova serie di valori limite e 11 sostanze cancerogene sono state aggiunte all’elenco dei materiali pericolosi.
Fra questi, di particolare rilevanza è stato l’inserimento della silice cristallina.
Nello specifico, la soglia limite respirabile per la polvere di silice cristallina è pari a 0,1 mg/mc, adeguandosi agli standard Europei già attivi.

Le Aziende i cui lavoratori svolgono mansioni con esposizione a polvere di silice cristallina dovranno quindi:

Rapporto Scientifico 2000-2019

A supporto delle nuove direttive, la Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (Contarp) dell’INAIL, ha reso disponibile un rapporto che “presenta i risultati delle misurazioni sull’esposizione a silice cristallina e a polvere respirabile, descritti per attività e mansione, con elaborazioni statistiche utili per valutare il rischio nelle aziende, per l’implementazione di buone prassi e per studi epidemiologici”.

Le informazioni sono state raccolte in un database creato appositamente con i dati dei campionamenti e delle analisi effettuate dall’Istituto, seguendo dei rigidi criteri proposti dalla letteratura scientifica e con approfondimenti di altri studi provenienti da istituti di ricerca e enti governativi internazionali.

Oltre 1000 aziende per 30 tipologie produttive eterogenee sono state esaminate descrivendo profili di esposizione alla silice cristallina in riferimento a circa 470 mansioni lavorative differenti.

L’articolo completo dell’INAIL è consultabile a questo link.