VALUTAZIONE RISCHIORADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI (ROA)

Il datore di lavoro valuta e, quando necessario, misura e/o calcola i livelli delle radiazioni ottiche a cui possono essere esposti i lavoratori.
Innanzitutto, ai fini della valutazione del rischio, occorre verificare se le sorgenti sono “giustificabili” ovvero, se nelle abituali condizioni di impiego sono innocue o possono rappresentare un rischio per la salute dei soggetti esposti.

NORMATIVA

La valutazione del rischio prende in esame:

  • livello, gamma della lunghezze d’onda, durata dell’esposizione e valori limite di esposizione
  • Gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori appartenenti a gruppi particolarmente sensibili al rischio
  • L’esistenza di attrezzature di lavoro alternative
  • La disponibilità di azioni di risanamento volte a minimizzare i livelli di esposizione alle radiazioni ottiche.

Le radiazioni ottiche sono radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezza d’onda compresa tra 100 nm e 1 mm generate da sorgenti artificiali.

Lo spettro delle radiazioni le classifica in:

Radiazioni infrarossi

Onde elettromagnetiche con lunghezza d’onda compresa tra 780 nm (la zona del rosso nel campo del visibile) e 1 mm (la zona delle microonde).
Ogni corpo caldo emette raggi infrarossi: emettono radiazioni nello spettro dell’infrarosso i riscaldatori radianti, i forni di fusione metalli e del vetro, le lampade per riscaldamento a incandescenza ed anche i dispositivi militari per la visione notturna.

Radiazioni visibili

Onde elettromagnetiche comprese tra 400 nm e 780 nm, la parte centrale dello spettro ottico, ovvero quello visibile dall’occhio umano.
Alle varie lunghezze d’onda percepiamo i diversi colori dell’arcobaleno (Rosso: 750 – 620 nm, Arancione: 620 – 590 nm, Giallo: 590 – 570 nm, Verde: 570 – 495 nm, Ciano: 495 – 475 nm, Blu: 475 – 450 nm, Violetto: 450 – 380 nm. Sono radiazioni ottiche le sorgenti di illuminazione artificiale usate nella quotidianità (lampade ad alogenuri metallici, al mercurio, sistemi LED).

Radiazioni ultraviolette

Indicata con l’acronimo UV sono radiazioni comprese tra 400 nm (zona del violetto nel campo del visibile) e 100 nm (zona dei raggi X).
In relazione all’effetto sulla salute umana si distinguono radiazioni UV A (400 – 315 nm) i meno pericolosi, UV B (315 – 280 nm), UV C (280 – 100 nm), i più pericolosi.
Sono radiazioni ultraviolette le emissioni di macchine e attrezzature utilizzate per svariate mansioni lavorative (sterilizzazione, essiccazione, controlli di laboratorio, lampade per uso medico e/o estetico, saldatura ad arco).

PROGRAMMA

Il piano di intervento AD MELIUS prevede i seguenti steps:

  • Sopralluogo presso l’azienda
  • Analisi ciclo produttivo e identificazione delle fasi con rischio esposizione a radiazioni ottiche artificiali (coerenti e non coerenti)
  • Identificazione delle sorgenti di radiazioni ottiche (laser, saldatura, ecc.) e ricerca di dati del fabbricante che ne indichino le caratteristiche
  • Verifica delle misure tecniche, organizzative, procedurali adottate / da adottare
  • Verifica ed eventuale adeguamento DPI
  • Analisi dei dati ed elaborazione del documento tecnico sul rischio.

D.LGS.81/2008 TITOLO VIII
CAPO V PROTEZIONE DEI LAVORATORI DAI RISCHI DI ESPOSIZIONE A RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI

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